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Tornano liberi Bocci, Duca e ValorosiIl processo inizierà ad ottobre

Gianpiero Bocci

Giuseppe Silvestri
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Sono tornati liberi Emilio Duca, Gianpiero Bocci e Maurizio Valorosi, ai domiciliari dal 12 aprile per l'inchiesta sulla sanità umbra. Il gip del tribunale di Perugia Valerio D'Andria ha firmato il decreto di revoca della misura cautelare in contemporanea con l'accettazione della richiesta di giudizio immediato presentata dai pm Mario Formisano e Paolo Abbritti. Il processo sui concorsi truccati in sanità per l'ex dg dell'azienda ospedaliera Duca, l'ex sottosegretario agli interni e ex segretario Pd Bocci e l'ex direttore amministrativo Valorosi inizierà ad ottobre. E sarà concentrato per i reati oggetto della custodia cautelare.  La richiesta era stata avanzata dei pubblici ministeri della stessa procura di Perugia. L'ex sottosegretario agli interni, così come l'ex dg dell'ospedale perugino e l'ex direttore amministrativo, sono stati detenuti per circa 80 giorni. Un mese fa il gip aveva ordinato la proroga della misura cautelare che sarebbe dovuta scadere il 10 luglio. Per Gianpiero Bocci, Emilio Duca e Maurizio Valorosi il processo inizierà il 22 ottobre. E' spiegato nel provvedimento del gip Valerio D'Andria che ha accolto la richiesta inoltrata dalla Procura di Perugia di processare i tre con rito immediato. Stando alla ricostruzione dei magistrati inquirenti, contro di loro "la prova appare evidente". Sono stati decisivi, sia secondo il gip, che secondo i pubblici ministeri, gli interrogatori resi da Valorosi e Duca dopo i domiciliari. In particolare quest'ultimo è stato sentito tre volte e ha risposto a tutte le domande dei magistrati, ricostruendo i fatti contestati in base alla sua versione.