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Coronavirus, indagine Istat: in Umbria positivo solo l'1% del campione

Alessandro Antonini
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Solo l'1% degli umbri testati nell'indagine Istat sulla sieroprevalenza è risultato essere stato positivo al Coronavirus. L'obiettivo è stato riscontrare il livello di anticorpi su un campione diviso per fasce di età, lavoro e stato di salute. Il cuore verde è stato poco intaccato dal virus. Ma è più esposto in caso di una eventuale seconda ondata. E' questo il bilancio dopo la fine dei prelievi, avvenuta venerdì: sono stati testati 2039 umbri, su un campione di 5.275 selezionati in 39 comuni. L'adesione si è fermata al 38,65%. Secondo i dati forniti da Croce rossa, Ministero della salute, Iss e Regione Umbria, che hanno svolto l'indagine, del campione complessivo 109 soggetti (2,07%) sono risultati irreperibili, ben 2.361 (44,76%) sono stati contattati ma non hanno aderito per motivi vari, chiedendo più tempo per decidere, 648 (12,28%) hanno rifiutato. In 118 (2,24%) hanno preso l'appuntamento ma non si sono presentati al momento del prelievo. I soggetti sono stati chiamati via telefono dai 14 operatori Cri del call center allestito per l'occasione. Quattro gli ambulatori mobili con gli infermieri della Croce rossa inviati comune per comune per effettuare i prelievi. L'elaborazione è avvenuta nel laboratorio del Santa Maria della Misericordia di Perugia.