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Coronavirus, edizione speciale di Umbria Jazz attende l'ok della prefettura

Alessandro Antonini
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Il Comune di Perugia ha presentato in prefettura il progetto per un'edizione speciale di Umbria jazz: quattro date ad agosto, dal 7 al 10. Rinviato al 2021 il festival canonico previsto dal 10 al 19 luglio, Palazzo dei Priori e la Fondazione Uj hanno ideato una rassegna speciale di quattro giornate con concerti gratuiti in piazza nel rispetto delle norme anti Covid. La proposta è stata presentata al prefetto, Claudio Sgaraglia. Si attende una risposta entro la prima metà di giugno. I concerti previsti vedranno la partecipazione di musicisti italiani di calibro internazionale. La conferma arriva dall'assessore alla cultura del Comune di Perugia, Leonardo Varasano, che però non si sbilancia in anticipazioni su date e nomi degli artisti. “E' molto probabile che questo progetto vada in porto”, spiega Varasano, “dobbiamo aspettare la risposta del prefetto. La nostra proposta sono quattro giorni di concerti ad agosto, di alto profilo. Solo artisti italiani di grande caratura. Uno è un cantautore. Entro 12 giorni al massimo si dovrà dare o meno la conferma. L'obiettivo è allestire tutti eventi gratuiti”. Anche Umbria Jazz conferma l'rdizione speciale. Da mercoledì entra in vigore l'ordinanza numero 29 firmata il 29 maggio dalla governatrice Donatella Tesei. Tra le attività di prossima apertura (ancora da calendarizzare) allegate alle linee guida ci sono anche gli spettacoli all'aperto “con un numero massimo di 1000 persone”, è scritto nel documento, “installando le strutture per lo stazionamento del pubblico, nella loro più ampia modulazione”. La misura di più difficile messa in pratica è quella che prescrive di “riorganizzare gli spazi, per garantire l'accesso in modo ordinato, al fine di evitare assembramenti di persone e di assicurare il mantenimento di almeno un metro di separazione tra gli utenti, ad eccezione dei componenti dello stesso nucleo familiare o conviventi o per le persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale. Questo aspetto”, è scritto ancora nelle linee guida, “afferisce alla responsabilità individuale”. Se possibile è preferibile “organizzare percorsi separati per l'entrata e per l'uscita”.E ancora: “l'eventuale interazione tra artisti e pubblico deve garantire il rispetto delle raccomandazioni igienico comportamentali ed in particolare il distanziamento tra artisti e pubblico di almeno 2 metri”. Obbligo di mascherina per tutti gli spettatori e sanificazione degli spazi comuni a carico degli organizzatori.