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Coronavirus in estate, lo studioso: "Soffre il caldo e l'attività sarà molto limitata, ma non sparirà"

Federico Sciurpa
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Coronavirus in estate, cosa dice l'esperto. Con l'aumento delle temperature si fa via via più acceso il dibattito fra gli esperti sull'effetto del caldo sul nuovo coronavirus. "Sars-CoV-2, come tutti i coronavirus, è condizionato in maniera determinante dal clima. In laboratorio abbiamo visto che, aumentando di pochi gradi centigradi la temperatura dei terreni di coltura e quindi portandola all'intervallo di 25-30 gradi, circa il 53% dei ceppi non sopravvive e il restante dimostra un'attività circa 12 volte inferiore". Lo afferma all'Adnkronos Salute Pasquale Mario Bacco, medico legale e ricercatore di Meleam, società specializzata in medicina del lavoro. Per approfondire leggi anche: Coronavirus, 346 mila vittime nel mondo Sars-CoV-2 soffrirà il caldo, secondo l'esperto. "In estate si prevede che il virus presenterà un'attività molto limitata con scarsissima aggressività, ma siccome riesce a sopravvivere, probabilmente riapparirà con lo scendere delle temperature. Insomma, non se ne andrà via del tutto. La mia idea è che non sparirà, come invece ha fatto la Sars", ricorda l'esperto. Essendo "sensibile al clima, Sars-CoV-2 si manifesterà sempre in maniera più incisiva nelle zone più fredde d'Italia", aggiunge il ricercatore.