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Coronavirus, l'Umbria dice sì a spostamenti fuori regione. Riaprono piscine, palestre, musei e turismo

Alessandro Antonini
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Con la nuova ordinanza firmata venerdì 22 maggio, da lunedì 25, nel rispetto delle linee guida, possono riaprire gli ambulanti del commercio al dettaglio di abbigliamento su aree pubbliche; esercizi ricettivi extralberghieri, esercizi ricettivi all'aria aperta (campeggi), residenze d'epoca. Per i mercati sono rimessi ai comuni gli obblighi sulle dpi. Riprendono anche l'attività sportiva di base e l'attività motoria in genere svolte presso palestre, piscine, centri e circoli sportivi, pubblici e privati. Riaprono musei, archivi e biblioteche e altri luoghi di cultura. Riprendono anche i tirocini extracurriculari in presenza, anche in aziende in cassa integrazione Covid. A decorrere dal 25 maggio, “previa comunicazione congiunta da parte dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai prefetti competenti”, è ammesso lo spostamento “anche al di fuori della regione Umbria, nei limiti del comune confinante, da parte di coloro che abitano in comuni collocati a confine tra Umbria e altre Regioni, finalizzato alle visite a congiunti”. Questa disposizione è applicabile solo in presenza di analoga ordinanza da parte del presidente della Regione confinante. Marche e Toscana hanno già deliberato.