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Coronavirus e turismo: la Sardegna riapre il 3 giugno. Spiagge a numero chiuso e ticket

Uno scorcio della spiaggia di Cala Sabina

Nicola Uras
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La stagione turistica in Sardegna ripartirà il 3 giugno, quando cioè ci si potrà spostare tra le regioni. Destinazione Covid free, come è stata ribattezzata l'isola, senza più obbligo di quarantena per chi arriva. Negli scali aeroportuali sardi riprenderanno quindi i voli. Sia con Alitalia (che garantirà le tratte in continuità territoriale), ma anche con altre a iniziare da Volotea e Air Dolomiti che hanno già annunciato la copertura di alcuni voli (clicca qui per il bonus vacanze). Alcune spiagge saranno a numero chiuso: ingresso contingentato e su prenotazione e ticket per contribuire a garantire i servizi in spiaggia. Da Stintino a Villasimius passando per l'Ogliastra e continuando con la Sardegna sud occidentale. Il numero chiuso, istituito in passato dai comuni per tutelare integrità degli arenili e ambiente naturale, vale anche in periodo di Coronavirus dove il distanziamento sociale diventa una regola per evitare il contagio. L'ultimo Comune ad aver intrapreso questa strada è quello di Teulada. Infatti nella spiaggia di Tuerredda, una delle più belle della Sardegna sud-occidentale con la sua sabbia finissima e l'acqua limpida, potranno accedere massimo 1.100 persone (729 per la spiaggia libera, 371 negli stabilimenti balneari, non saranno conteggiati i bambini) con un contributo volontario giornaliero di 1 euro a persona. Non saranno conteggiati i bambini sino ai tre anni di età. In Ogliastra, nel comune di Baunei, ticket in quattro spiagge ingresso co tingentato. Si tratta di alcune davvero tra le più spettacolari della Sardegna: Cala Mariolu (massimo 500 persone), Cala Biriola, la spiaggia dei Gabbiani e Cala Goloritze dove però, almeno per il momento, non è previsto il numero chiuso. Sarà attivato un sistema di prenotazioni tramite app. Numero chiuso e ticket anche nella spiaggia della Pelosa a Stintino dove già da febbraio, e prima ancora che scoppiasse l'emergenza Covid 19 l'amministrazione comunale aveva previsto un contributo di 3,50 euro e un limite di presenze a quota 1.500 persone. Dal Comune ora fanno sapere che “si stanno definendo in questi giorni le regole per la gestione delle spiagge”. In molti altri centri le amministrazioni comunali sono all'opera per trovare soluzioni e garantire la fruibilità delle spiagge libere.