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Coronavirus, Umbria chiede parere legale su ordinanza per spostamento in comuni di fuori regione

Alessandro Antonini
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La Regione dell'Umbria sta studiando con gli uffici legali i profili di legittimità di un provvedimento (ordinanza o decreto) che permetta lo spostamento fra comuni limitrofi fuori dai confini regionali. In particolare sono pressanti le richieste di alcuni sindaci dell'Altotevere e del Trasimeno. Le regioni confinanti già si sono mosse. Da giovedì cittadini residenti nelle province di Rimini e di Pesaro-Urbino possono spostarsi dall'una all'altra provincia per fare visita ai propri congiunti. I presidenti delle Regioni Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e Marche, Luca Ceriscioli, hanno informato i prefetti di Rimini, Alessandra Camporota, e di Pesaro-Urbino, Vittorio La Polla, chiedendo la collaborazione delle forze di polizia. Nella lettera congiunta, Bonaccini e Ceriscioli ricordano che la decisione è stata assunta in ragione della positiva evoluzione dello stato epidemiologico, e a fronte dell'esigenza manifestata da numerosi cittadini residenti nelle due province. Per l'Umbria si pone una esigenza in particolare con alcuni comuni della Toscana, da Chiusi a Sansepolcro. La Regione Toscana ha già autorizzato gli spostamenti dei cittadini tra Comuni confinanti di Regioni limitrofe. Ma serve un analogo provvedimento degli enti confinanti. Umbria compresa. L'ordinanza del presidente della Giunta Regionale della Toscana numero 57 del 17 maggio, al punto 23 delle “disposizioni per attività specifiche” recita infatti: “A decorrere dal 18 maggio, previa comunicazione congiunta da parte dei sindaci dei Comuni tra loro confinanti ai Prefetti competenti, è ammesso lo spostamento anche al di fuori della Regione Toscana, nei limiti del comune confinante, da parte di coloro che abitano in comuni collocati a confine tra Toscana e altre Regioni”. Palazzo Donini prima di firmare un atto in questo senso è intenzionato a chiedere non solo il parere legale dell'avvocatura, ma anche il disco verde dei prefetti interessati.