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Fase 2, accordo Stato-Regioni su Dpcm nella notte dopo un braccio di ferro

Federico Sciurpa
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Un nuovo accordo è stato raggiunto in tarda notte tra regioni ed esecutivo, presente il premier Giuseppe Conte. Ciò è avvenuto, come riferisce Adnkronos - dopo un braccio di ferro che aveva fatto tremare l'intesa tra governo e regioni sul nuovo step dell'uscita dal lockdown al via da domani, lunedì. La riunione era partita in salita, con i governatori che minacciavano di "far saltare il banco". Così va avanti una lunga trattativa, con una prima proposta del governo rinviata al mittente. Alla fine, confermano diverse fonti all'Adnkronos, la soluzione è stata individuata inserendo un richiamo nella premessa del Dpcm al protocollo unitario delle regioni, che verrà poi allegato al testo del Dpcm nella sua interezza. "La verità - sostengono fonti di governo - è che alcuni governatori hanno paura delle responsabilità e volevano più garanzie, però Stefano Bonaccini" che è il presidente della conferenza delle Regioni, "è stato bravo e la maggior parte dei presidenti ci ha aiutato a chiudere".  “Lavoro intenso e molto utile per far ripartire il Paese in sicurezza”, ha detto il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, all'Adnkronos al termine della riunione con il premier Giuseppe Conte e i governatori sul Dpcm.