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Decreto Rilancio: tutte le misure su lavoro, famiglie, imprese, ecobonus, scuola e vacanze

Nicola Uras
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Il decreto Rilancio, un'operazione da 55 miliardi, dà fondi alla Sanità e alla Protezione civile, rinnova tutti gli ammortizzatori sociali, con l'accelerazione della Cig legata ora all'Inps, protegge le imprese e insiste su bonus per famiglie, creandone altri per vacanze ma anche colf e badanti. Poi il reddito di emergenza, per le famiglie più in difficoltà. Tante le misure per accompagnare la "Fase 2", dai bonus per favorire mobilità alternativa ai mezzi pubblici nelle grandi città fino all'Iva sulle mascherine, azzerata per tutto il 2020 (clicca qui). Primo impegno del governo è quello di rifinanziare ma anche accelerare l'arrivo dei sostegni al reddito. Tempi più rapidi per la Cassa integrazione e anche per quella in deroga, che non passerà più dalle Regioni ma direttamente dall'Inps (altre 9 settimane, ma spezzate in due tronconi). L'istituto in 15 giorni dalla domanda erogherà un anticipo del 40% dell'assegno. Per le famiglie: i giorni di congedo speciale al 50% passano da 15 a 30 che si potranno chiedere, però, fino a fine luglio. Raddoppia anche il bonus babysitter (1.200 euro, 2.000 per sanitari e forze dell'ordine) che si potrà usare anche per pagare i centri estivi. I genitori potranno anche chiedere di proseguire con lo smart working, a patto però che a casa non ci siano mamma o papà o perché non lavorano o perché beneficiari di sostegni al reddito. Scuole: il decreto stanzia un miliardo e mezzo tra lavori di ristrutturazione degli edifici scolastici e stabilizzazione di 16 mila insegnati. Previsti anche fondi specifici, quasi 40 milioni, per la pulizia delle aule e i dispositivi di protezione per prof e studenti che torneranno in classe per sostenere, tra un mese, la maturità.  Vacanze: stop alla prima rata Imu per alberghi, ostelli, b&b, stabilimenti balneari, terme e campeggi al tax credit per chi sceglierà le vacanze in Italia, un buono fino a 500 euro per le famiglie con Isee fino a 40mila euro, da spendere in parte nelle strutture ricettive e in parte da scontare dalle tasse. Per aiutare bar e ristoranti a rispettare le distanze anti-contagio sospesa anche la tassa sull'occupazione aggiuntiva del suolo pubblico per i tavolini all'aperto. Previsti anche 100 milioni per i Comuni per il buco della tassa di soggiorno. Imprese: tre diversi aiuti in base ai ricavi, ma quasi tutte (con l'esclusione di quelle sopra i 250 milioni di ricavi, meno di mille imprese) non dovranno passare alla cassa a giugno per la rata Irap. La cancellazione vale circa 4 miliardi che si aggiungono ai circa 6 per i ristori a fondo perduto sotto i 5 milioni (minimo 1.000 euro, calcolati sulla base delle perdite, al 20-25-10%). Per le imprese più piccole ci saranno anche sconti sulle bollette (appostati 600 milioni) e il credito d'imposta sugli affitti al 60% esteso a tutte le aziende. Per le attività di medie dimensioni, tra 5 e 50 milioni, ci sarà un mix di incentivi fiscali agli aumenti di capitale. I bonus green: si moltiplicano gli incentivi green, da quelli per la mobilità (500 euro per bici e monopattini) al rafforzamento di ecobonus e sismabonus, al 110% se i lavori consentiranno un salto di due classi di efficienza. Per la mobilita' arrivano anche rimborsi degli abbonamenti ai mezzi pubblici e fondi per le aziende del trasporto locale.