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Coronavirus, spostamenti fra regioni diverse solo a giugno: ecco come si andrà da un territorio all'altro

Mauro Barzagna
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Archiviato il varo del decreto Rilancio per la ripartenza nella fase 2 dell'emergenza Coronavirus, l'attenzione si sposta ora sulla riapertura delle attività per le quali non c'è ancora il via libera da parte del Governo e sul grande tema degli spostamenti di persone fra regioni diverse, finora consentito solo per comprovate ragioni di lavoro, salute o assoluta urgenza. Secondo quanto è emerso nelle ultime ore, l'ok per gli spostamenti tra una regione e l'altra non arriverà prima di giugno. Su questo, viene riferito, il Comitato tecnico scientifico è stato categorico. Il Governo affronterà la questione a partire dal 18 maggio e comunque entro fine mese, avendo sul tavolo i dati delle prime settimane di ripartenza. Probabile si arrivi a quanto sta accedendo in Francia, dove i territori sono divisi in zone rosse, gialli e verdi in base al numero dei contagi e sono possibili gli spostamenti tra i territori simili. "Certo è più facile garantire una relazione tra regioni a basso rischio, mentre è più complicato tra una regione ad alto rischio e una a basso rischio, comunque lo verificheremo con le regioni e in Parlamento", assicura il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia.