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Coronavirus e fase 2, le linee guida dell'Inail per il settore della ristorazione

Mauro Barzagna
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L'Inail, Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, ha pubblicato le linee guida nazionai per la riapertura delle attività di ristorazione nell'ambito della fase 2 dell'emergenza Coronavirus. Il documento stilato da Inail e Istituto superiore di sanità raccomanda di rimodulare la disposizione dei tavoli e dei posti a sedere, definendo un limite massimo di capienza predeterminato che preveda uno spazio di norma non inferiore a quattro metri quadrati per ciascun cliente, fatta salva la possibilità di adottare altre misure organizzative, come per esempio le barriere divisorie. SCARICA LE LINEE GUIDA DELL'INAIL PER IL SETTORE DELLA RISTORAZIONE La prenotazione obbligatoria viene indicata come ulteriore strumento di prevenzione, utile anche per evitare assembramenti di persone in attesa fuori dal locale. La pubblicazione, approvate dal Comitato tecnico scientifico istituito presso la Protezione civile, si articola in due parti: la prima dedicata all'analisi di scenario dei settori di riferimento e la seconda alle ipotesi di misure di sistema, organizzative, di prevenzione e protezione. Nel settore della ristorazione, che in Italia conta circa 1,2 milioni di addetti, ad assumere un aspetto di grande complessità è la questione del distanziamento sociale. Durante il servizio, infatti, non è evidentemente possibile l'uso di mascherine da parte dei clienti. Lo stazionamento protratto, inoltre, in caso di soggetti infetti da Covid 19 può contaminare superfici come stoviglie e posate. Un altro aspetto di rilievo è il ricambio di aria naturale e la ventilazione dei locali confinati, anche in relazione ai servizi igienici, che spesso sono privi di possibilità di aerazione naturale.