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Coronavirus e fase 2, ecco quando e come usare il modello di autocertificazione per gli spostamenti

Mauro Barzagna
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Emergenza Coronavirus e modello di autocertificazione sono sempre più al centro dell'attenzione, tanto più per l'imminente entrata in vigore delle norme legate alla fase 2 in vigore dal 4 maggio. La domanda ricorrente è: servirà un nuovo modulo di autocertificazione per attestare la possibilità di muoversi e uscire di casa? La risposta pare che sia "no" perché l'orientamento prevalente da parte del governo dovrebbe essere quello di continuare a usare il modello attualmente in vigore. In questo senso, secondo quanto riporta il Corriere della Sera nell'edizione del 29 aprile 2020, è in fase di definizione una circolare alle Prefetture. Tutto ruota intorno alla novità rappresentata dalla possibilità di uscire di casa per raggiungere i congiunti. Nel modello attualmente valido basterà barrare la casella "assistenza a congiunti" per recarsi a far visita a persone care. L'attesa di tutti, però, è legata all'interpretazione che verrà data a "congiunti": genitori, figli, nonni, nipoti e cugini o anche, come si è cercato di correre ai ripari all'indomani della pubblicazione del decreto, fidanzati e "affetti stabili"? Di sicuro, l'autocertificazione non servirà per fare passeggiate, visto che vengono svolte all'interno dello stesso comune di residenza. Servirà, invece, per gli spostamenti all'interno della stessa regione negli spostamenti da comune a comune, possibili solo per comprovate esigenze lavorative, situazione di necessità, motivi di salute e visite ai congiunti.