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Coronavirus, attività sportiva e allenamenti: cosa e come si può fare dal 4 maggio. Tutte le informazioni

Nicola Uras
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Da lunedì 4 maggio tornano ad allenarsi gli atleti professionisti e non professionisti che preparano i Giochi olimpici e paralimpici più gli atleti cosiddetti di interesse nazionale. Parliamo però sempre e solo di sport individuali (la conferenza di Conte). Perché per quanto riguarda gli sport di squadra che prevedono allenamenti collettivi, gli allenamenti saranno possibili dal 18 maggio (anche se sul calcio e la Serie A il ministro Spadafora è stato sibillino con un "non è detto si rincominci").  Il riconoscimento dello status di atleta di interesse nazionale spetta a Coni, Comitato paralimpico e federazioni sportive. La regola base è chiara: gli allenamenti dovranno rispettare le norme sul distanziamento minimo fra le persone (un metro per l'attività motoria, due metri per quella sportiva).  Sul fronte impianti sportivi attenzione all'equivoco: palestre, piscine e centri sportivi non possono riaprire al pubblico, ma solo per gli atleti di interesse nazionale. All'aria aperta è di nuovo possibile fare jogging, andare in bicicletta e passeggiare in maniera libera e senza la limitazione della "prossimità dell'abitazione" ma con il rispetto della distanza interpersonale. Si può andare nei giardini pubblici ma evitando assembramenti (restano chiuse le aree attrezzate per i bambini) così come al mare o in montagna. Alcuni sport, come canottaggio e canoa, a metà strada tra discipline individuali e di squadra, devono ancora avere l'ok: il ministro Spadafora incontrerà a proposito il Comitato tecnico scientifico nelle prossime ore.