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Coronavirus e fase 2, Conte su bar, ristoranti e pizzerie: "No riapertura il 4 maggio, sì cibo d'asporto"

Mauro Barzagna
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Fra le certezze relative al nuovo decreto del governo per la fase 2 dell'emergenza Coronavirus c'è quella sulla riapertura di bar, ristoranti e pizzerie, che di sicuro non avverrà il 4 maggio. In questo senso valgono le dichiarazioni del presidente del consiglio Giuseppe Conte, contenute in un'intervista rilasciata a "la Repubblica". Il premier chiarisce: "Con il nuovo decreto annunceremo un programma di ripresa anche per le restanti attività economiche, anche se anticipo subito che bar e ristoranti non riapriranno il 4 maggio". Un settore, dunque, destinato a restare il più penalizzato dalla pandemia, al quale il governo sta comunque pensando con soluzioni alternative e destinate, almeno, ad alleviare le perdite. "Stiamo lavorando - assicura Conte - per consentire ai ristoratori non solo consegne a domicilio ma anche attività da asporto. In ogni caso confidiamo di offrire a tutti gli operatori economici un orizzonte temporale chiaro, in modo da avere in anticipo tutte le necessarie informazioni e adottare per tempo le precauzioni utili a ripartire in condizioni di massima sicurezza". La prospettiva per bar, ristoranti e pizzerie resta comunque quella di una crisi preoccupante: basti pensare alla drastica riduzione dei posti a sedere all'interno delle sale, che di conseguenza determinerà una pesante contrazione dei ricavi e del fatturato.