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Coronavirus, cani fiutano il Covid-19: utilizzo negli aeroporti del Regno Unito

Federico Sciurpa
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Il Covid-19 scovato dal fiuto dei cani. La Gran Bretagna avanza con un progetto che guarda ai tempi che verranno: quelli della riapertura degli aeroporti. Quelli addestrati a fini medici potrebbero essere infatti utilizzati per rilevare il Coronavirus nei passeggeri che arrivano negli aeroporti del Regno Unito una volta che le misure di contenimento saranno allentate.  Da alcune settimane - rivela l'Independent - è partita un'iniziativa finanziata dai ricercatori del Medical Detection Dogs, la London School of Hygiene and Tropical Medicine (LSHTM) e l'Università di Durham che prevede un training speciale per potenziare l'olfatto dei cani al riconoscimento dei positivi al Covid 19 negli scali della Gran Bretagna. Nel centro di addestramento a Milton Keynes, nel cuore del Regno Unito, ci sono attualmente sei cani – labrador e cocker spaniel – sottoposti ad addestramento per riconoscere l'odore del coronavirus tra diversi campioni. Come “materiale di lavoro” - riporta Fanpage.it - sono utilizzati mascherine protettive e tessuti indossati da pazienti infetti, che servono a scoprire se il Covid-19 ha un odore che possa essere rapidamente identificato. Questa procedura permetterà di analizzare 750 passeggeri all'ora e riconoscere asintomatici e presintomatici con Covid-19 in 0,5 secondi con una affidabilità pari al 90%.