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Coronavirus, Regione dà l'ok all'ospedale da campo contro il rischio nuova pandemia in autunno

Alessandro Antonini
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La Regione approva il progetto dell'ospedale da campo e incamera il finanziamento di tre milioni concesso da Bankitalia. La struttura mobile sarà montata e collaudata all'Umbria Fiere di Bastia, in fase di aggiudicazione di gara, prevista entro la prima metà di maggio. Servirà per affrontare il rischio di un'emergenza di nuovi contagi Covid già previsto nella fase due e anche in autunno: lo scrive Palazzo Donini, nero su bianco, nella delibera approvata mercoledì. “Dal riscontro dei dati sull'andamento dell'epidemia, risulta che l'Umbria ha raggiunto il picco dei ricoveri nella prima settimana di aprile ed attualmente si sta assistendo ad un lento miglioramento che, se non verrà correttamente gestita la seconda fase di uscita dall'isolamento domiciliare della cittadinanza, rischia di far riprendere una nuova ondata pandemica”. Perciò “appare strategico dotare la Regione di una struttura sanitaria complessa mobile, da affiancare oggi alla rete ospedaliera in base alle attuali necessità e da poter utilizzare anche in futuro per la gestione di questa e di eventuali altre emergenze a carattere locale e/o nazionale, considerato che lo stesso rappresentante italiano dell'Organizzazione mondiale della sanità e consulente del Ministero della Salute ha dichiarato che una seconda ondata di epidemia in autunno è oggi più che un'ipotesi”. Per questo ecco approvato il “progetto per l'implementazione dell'ospedale da campo della regione Umbria con specifiche apparecchiature sanitarie”. Sì perché le tre file di tende la Regione ce l'ha già e sono di un vecchio ospedale da campo acquistato durante l'emergenza terremoto. I tre milioni servono per acquistare le dotazioni medico sanitarie. Nello specifico: 30 ventilatori polmonari, altrettante barelle trasportabili, tre camere di biocontenimento, una scorta di pompe siringa, apparecchiature per diagnosi veloci, sei ecografi a ultrasuoni, tre defibrillatori telematici,trenta lettini, strumenti diagnostici a raggi x portatili, monitor multifunzione, un gruppo elettrogeno, bagni, e un gruppo frigo. Dopo il collaudo a Umbria Fiere di Bastia Umbra, sarà rimesso in più container scarrabili modulari. Di cui uno servirà per fare un pronto intervento rapido: montabile in due ore dopo essere stato portato sul luogo dell'emergenza. La direzione regionale di Protezione civile sta già lavorando al bando di gara che dovrà essere approvato entro i primi quindici giorni di maggio. I tempi sono stretti. Per questo palazzo Donini ha incaricato il servizio provveditorato, gare e contratti e gestione partecipate, nella persona della dirigente Marina Balsamo e dei funzionari Adalgisa Masciotti e Catia Betti, di espletare “con ogni possibile urgenza” le procedure di acquisto per l'allestimento della struttura. L'acquisto dell'ospedale da campo da parte della Regione, o meglio la fornitura degli strumenti per riempire il contenitore che già è stato utilizzato nelle varie emergenze post sisma anche fuori Umbria, è uno dei punti di polemica politica tra le opposizioni e l'amministrazione Tesei in consiglio regionale. La critica alla giunta è incentrata sulla tempistica. La fase 1 è in fase di esaurimento. E la terapia intensiva ha retto. Per la Regione, però, resta una misura necessaria in vista dell'autunno. Stante le previsione nera.