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Coronavirus, tracce di virus nell'acqua non potabile: sospeso a Parigi il lavaggio delle strade

Federico Sciurpa
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L'allarme viene da Parigi, ma non solo. Il Coronavirus può finire anche nelle acque reflue. Alcuni paesi Australia, Olanda, alcune contee negli Stati Uniti stanno sperimentando il monitoraggio delle fognature per identificare i focolai dell'infezione. Per approfondire leggi anche: Tracce di Covid 19 nell'acqua Pur essendo un virus soprattutto respiratorio, il microrganismo può anche finire nelle feci, già un paio di giorni prima della comparsa dei sintomi, e da lì nella rete fognaria. Sia il nostro Ministero della Salute che i Centers for Disease Control americani escludono che l'acqua del rubinetto possa essere pericolosa. Per quanto riguarda le fognature, invece, la capacità del Coronavirus di sopravvivere nell'acqua alcuni giorni può essere addirittura sfruttata a nostro vantaggio. L'Australia ha sperimentato il "tampone" delle acque reflue prima nel Queensland. Ora estenderà il metodo a tutta la nazione. Nel caso di Parigi, la preoccupazione nasce dal fatto che l'acqua con tracce del virus viene usata per pulire le strade, per le fontane e per innaffiare parchi e giardini. "Ma si tratta di quantità virali molto ridotte e non c'è rischio per l'acqua potabile" assicura il sindaco Anne Hidalgo. La contaminazione riguarda 4 campioni su 27 prelevati e la pulizia cittadina con il metodo dei rivoli d'acqua ai lati delle strade è stata sospesa "in via precauzionale".