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Coronavirus, jogging e sport all'aperto lontano da casa: si valuta l'ok dal 4 maggio

Federico Sciurpa
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La svolta, anche se parziale, è all'orizzonte per gli amanti del jogging. Allentare alcune misure e far tornare i cittadini a godere della 'corsetta' anche se solo allungando il raggio di azione è infatti la misura caldeggiata nei scorsi giorni dal viceministro Pierpaolo Sileri e che ora, riferiscono fonti della maggioranza, si vuole portare all'attenzione del governo, affinchè sia "oggetto di confronto e riflessione" per poter essere inserito nel nuovo Dpcm con le regole per la fase 2. Per approfondire leggi anche: Vasco Rossi sul jogging all'aperto "Dobbiamo dare maggiore libertà di movimento ai cittadini", aveva spiegato Sileri, considerando che le palestre e le piscine, rimarranno chiuse ancora per molto. Per questo l'idea è quella di allargare da 200 a massimo 500 metri il raggio, dalla propria abitazione, per fare jogging ma sempre per "un tempo necessario" e da soli. Un piccolo passo avanti, "leggero ma percettibile", che richiederà la responsabilità dei cittadini nel rispetto delle regole, che saranno comunque soggette a controlli rigidissimi. Non è ancora sul tavolo invece l'ipotesi di riapertura di parchi e ville.