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Coronavirus in Umbria, la quarantena forzata mette in crisi la coppia. I consigli della psicologa

Catia Turrioni
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Coronavirus, anche la stabilità della coppia messa a dura prova dalla quarantena forzata imposta dall'emergenza Covid. A Xi'an, in Cina, si è registrato in questi giorni il record nelle richieste di divorzio, proprio dopo le settimane di imposta clausura. Anche in Umbria, come nel resto del Paese, il fenomeno è destinato a esplodere e i primi segnali già ci sono. Ma quel è il meccanismo che genera la crisi? “La condivisione di uno spazio domestico, generalmente lasciata a determinate fasce orarie o per il week-end, è la grande novità di questa pandemia - spiega Rosella De Leonibus, psicologa e psicoterapeuta di Perugia -. La mancanza di spazio genera molteplici problematiche che vanno da aspettative romantiche non condivise a paure che vengono a materializzarsi. A volte può emergere ancora di più un carattere incline alla violenza o accentuarsi difficoltà psicologiche di altra natura. Ci sono poi i disagi di chi ha perso l'impiego o ha paura di perderlo ma anche quelli delle coppie costrette a lavorare in smart working che litigano persino sulla connessione del pc. Un altro fenomeno che si sta diffondendo sempre di più è legato all'acquisto compulsivo: molti, per noia, si mettono davanti al computer e comprano qualsiasi cosa. Insomma - aggiunge sorridendo la dottoressa De Leonibus - proporrei una vacanza premio per le coppie che restano integre”. Angela Passetti, consulente familiare di Perugia, evidenzia come di fronte a tante pressioni esterne la coppia finisca con il dedicare meno tempo alla propria vita intima e sessuale con un incremento di conflitti e incomprensioni. L'avvocato Enrico Serafini, presidente dell'Associazione matrimonialisti italiani (Ami) evidenzia che sono già diverse le richieste di consulenze ricevute per situazioni di contrasto tra coniugi o ex coniugi, in questo caso soprattutto in merito alla frequentazione dei figli in emergenza Covid.  Come venirne fuori indenni? Non c'è una ricetta magica. La dottoressa De Leonibus, però, qualche suggerimento lo fornisce. Il primo: imparare a discutere bene. “Significa criticare il comportamento e mai la persona, modulare il tono della voce, essere specifici e non estendere il conflitto ad altre situazioni”, evidenza la psicologa. “E poi - aggiunge - è indispensabile ricavare dei momenti per se stessi, in qualunque modo e a qualsiasi ora. Può essere anche in bagno, di notte. Un altro consiglio è quello, non meno importante, di curarsi comunque, anche se bisogna restare in casa. Lavarsi, pettinarsi, farsi la barba per gli uomini, vestirsi come fosse una qualsiasi giornata di lavoro. E' fondamentale, inoltre, riuscire a separare le ore di lavoro da quelle condivise e infine, ma non meno importante, mantenere un atteggiamento affettuoso con il partner e i figli. Il distanziamento sociale non significa che non dobbiamo essere affettuosi. Un abbraccio è il migliore antistress che possa esserci”. Sottolinea l'importanza della comunicazione anche la dottoressa Passetti. “E' necessario ascoltarsi con la sospensione del giudizio - dice - senza fretta, accogliendo e assumendo il punto di vista dell'altro per capire veramente cosa vive e come lo vive, cercando di dare un senso a quanto sta avvenendo nel colloquio”.