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Corinavirus, riapertura a singhiozzo di librerie e negozi per bambini

Alessandro Antonini
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Riapertura a singhiozzo. Non tutte le attività a cui il decreto ministeriale ha dato il via libera per la ripresa dell'attività il 14 aprile, sono state nelle condizioni di farlo, in Umbria. Per le librerie è stata una falsa partenza. Solo una parte delle 90 (70 a Perugia, 20 a Terni, dati Confcommercio) attività specializzate di commercio al dettaglio di libri nuovi ha rialzato la serranda. Idem per i 128 negozi di abbigliamento per bambini e neonati. Alcune catene hanno scelto di aspettare. Riapertura più agile per le 168 cartolerie regionali. Buona parte ha risposto all'appello. Idem per le lavanderie, anche se una fetta ha scelto l'orario ridotto. A Perugia c'è da registrare la mancata riapertura de La Feltrinelli, in centro storico. Sarà solo per poco, assicura la direttrice, Daniela Scoccia. Il ritardo è dovuto “alla necessità di sanificare tutti i locali e predisporre tutte le misure di sicurezza per i dipendenti e i clienti”. Resta chiusa fino al 3 maggio compreso la Scolastica, specializzata in libri di testo. Pesa lo stop delle lezioni. Ha aperto con tutte le precauzioni possibili la Libreria Grande di Ponte San Giovanni. Uno dei titolari, Riccardo Mariucci, assicura che sono a disposizione dei clienti mascherine, guanti, gel igienizzante. Si entra 10 alla volta. Il giro non manca. Attive anche le Paoline in Piazza IV Novembre, dotate di mascherina. La Libreria Morlacchi ha riaperto “a porte chiuse”. In attesa della predisposizione delle misure di sicurezza per i locali interni, “prendiamo le ordinazioni e consegniamo il materiale fuori dalla porta d'ingresso”, spiega il titolare, Gianluca Galli. La cartolibreria Tonzani di Ellera ha rialzato la serranda fornendo amuchina e guanti. Non così il negozio d'abbigliamento per bimbi Mayoral in centro a Perugia: la catena è spagnola e non arrivano rifornimenti. Un omologo ternano ce l'ha fatta. “Abbiamo fatto da apri pista” spiega Rosaria Sabatini di Bulli e pupi, “alle altre attività, lo abbiamo fatto rispettando le norme dettate dal decreto”. Hanno riaperto quelli de La Feltrinelli di Terni. “I clienti – dicono – hanno rispettato le distanze, muniti di dispositivi di sicurezza come da dpcm”. C'è chi ha deciso di fare la politica dei piccoli passi, come la lavanderia Ecologica di Marsciano: aperta sì ma solo mezza giornata. Tanti temono l'assenza o quasi di clienti. Ci sono attività, come i vivai - riaperte già due settimane fa - che contano non poche ordinazioni. Accade alla Vip Garden di San Martino in Campo. “Molti vengono si danno alla cura delle piante come una sorta di terapia per la quarantena forzata”, fa notare la titolare Antonietta Cambiotti.