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Coronavirus, nuova simulazione: senza lockdown contagi umbri in crescita esponenziale

Alessandro Antonini
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“In Umbria c'è una evidente riduzione dei contagi da Covid e anche l'incrocio di vari modelli matematici ci dice che l'andamento è di decrescita. Ma gli stessi modelli ci dicono che, se venissero meno tutte le misure di lockdown in un giorno, i contagi potrebbero tornare drammaticamente a salire. Anche con i numeri di questi ultimi giorni”. Parla il professor Fabrizio Stracci, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva, nonché membro del comitato scientifico istituito dalla Regione Umbria per contrastare la pandemia da Coronavirus . “I nostri modelli, con simulazione sugli ultimi dati disponibili, rilevano che, dovessero venire meno in 24 ore il distanziamento sociale e delle misure prese fin qui, anche in Umbria i contagi potrebbero riprendere quella curva esponenziale dei primi giorni. Sin qui le politiche messe in campo dalla Regione hanno sortito effetti positivi, migliori che in altri territori. Ma non si può abbassare la guardia. Anche con pochi casi positivi, se viene meno il lockdown la simulazione indica una possibile ripartenza dei contagi”. Il risultato arriva dal modello Sier elaborato  - con i dati umbri - da Fortunato Bianconi esperto informatico del gruppo di epidemiologia deliberato dalla Regione. Stracci condivide la politica messa in campo sin qui dalle istituzioni regionali e individua nell'isolamento dei casi sospetti e dei contagiati in quarantena domiciliare la nuova frontiera della lotta al Covid 19. “L'obiettivo deve essere quello di un potenziamento degli isolamento. Uno dei problemi ormai riconosciuto non solo in Umbria è quello dei contagi intra-familiari. Un punto di rischio che va ridotto al minimo, collocando  tempestivamente tutti i sospetti in strutture ad hoc in attesa del risultato del tampone. Dai prossimi giorni anche i test saranno più rapidi. Dovranno essere  più veloci anche le indagini epidemiologiche e le misure di isolamento”, conclude Stracci.