Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus, il boom dell'app Zoom per fare videoconferenze. Ma ha tanti problemi di sicurezza

Nicola Uras
  • a
  • a
  • a

Si chiama Zoom ed è l'app numero uno del mondo in questo momento. E' la più scarica per chi deve fare riunioni manageriali, lezioni scolastiche, qualcuno ci fa sessioni musicali, altri addirittura party e matrimoni. Permette sino a cento persone collegate contemporaneamente in videoconferenza, è semplice da usare e ha letteralmente sbaragliato la concorrenza. L'ultimo mese per Zoom è stato un sogno perché gli utenti sono cresciuti giorno dopo giorno perché gli utenti sono attratti da una piattaforma davvero semplice (e gratis). Ma è stato anche un mese complicato perché i problemi di sicurezza e privacy sono stati notevoli. A iniziare dal fenomeno di Zoombombing, che consiste nel trovare in rete il codice che identifica una certa conferenza e fare irruzione postando materiale pornografico e spazzatura varia. In più sono spesso sotto attacco hacker e intercettabili. Insomma Zoom nonostante abbia avuto il mese con maggiori iscritti della sua storia è già a rischio di far parte del passato: o prende accorgimenti o il mese in corso sarà appannaggio di qualche altra app più sicura per fare videoconferenze.