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Coronavirus, cardinale Bassetti: "No a messe, prima la salute dei fedeli. Ci ritroveremo dopo questa prova"

Federico Sciurpa
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Coronavirus, fedeli e riti a Pasqua. "È tempo di responsabilità e si vedrà chi ne è capace", dice il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei e arcivescovo di Perugia, su alcune pressioni per riprendere le celebrazioni in vista della Pasqua. Per approfondire leggi anche: Bassetti, l'ultima benedizione nella cattedrale "a porte chiuse" "È la prima volta - sottolinea - che la Settimana Santa viene celebrata in questo modo, senza concorso di fedeli nelle chiese e con grande sofferenza per tutti. Tutto ciò non significa rinunciare a vivere appieno questi giorni, attingendo alle risorse interiori che dovremmo aver fondate dentro di noi. Dov'è la nostra fede? Nella Parola o in un luogo? Tutti noi oggi viviamo nella condizione degli infermi che non possono partecipare alle celebrazioni: ci è data la grazia di comprendere quanto sia dolorosa la limitazione e, allo stesso tempo, quanto sia ricco il nostro spirito quando sa farci riconoscere comunità anche nella distanza fisica. Torneremo a celebrare tutti insieme, ancora più gioiosi, perché ci saremo ritrovati dopo questa prova".