Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Coronavirus in Umbria, per bonus spesa definiti i criteri. Ecco come fare per ottenere l'aiuto per le famiglie

Catia Turrioni
  • a
  • a
  • a

Emergenza Coronavirus in Umbria, arriva un aiuto tangibile e immediato per le famiglie in difficoltà: poco più di 5 milioni e 490 mila euro messi a disposizione dal governo nazionale per i 92 Comuni dell'Umbria. Somma complessiva poi ripartita in base al numero di abitanti e alla distanza tra il valore del reddito pro capite di ciascun Comune e il valore medio nazionale del Paese, ponderata per la rispettiva popolazione. E così a Perugia spettano 876 mila euro, a Terni 653.680, a Foligno 350.342, a Città di Castello 235.270, a Spoleto 244.137, a Gubbio 213.330, ad Assisi 182.134, a Orvieto 112.650, a Narni 124.644, a Todi 108.224 e ad Amelia 78.758 euro. Per i tre principali Comuni terremotati della Valnerina sono previsti, invece, circa 68 mila euro: 38.201 a Norcia, 24.846 a Cascia e 5.273 euro a Preci. A Poggiodomo, il Comune più piccolo dell'Umbria con appena 100 abitanti, sono andati solo 600 euro. Per gli enti locali, chiamati a definire i criteri di assegnazione e la procedura di distribuzione del bonus spesa, si è aperta una vera e propria corsa contro il tempo perchè sono tante le persone che in questo frangente non hanno disponibilità economica nemmeno per mangiare. L'Anci (associazione dei Comuni italiani) ha definito le linee guida per procedere nella maniera più omogenea possibile. Generalmente per ottenere il bonus bisogna essere residenti nel comune e la composizione del nucleo familiare deve corrispondere ai residenti dell'indirizzo segnato. Nel modulo per l'autocertificazione bisogna dichiarare di essere in difficoltà nell'acquisto di generi alimentari e di prima necessità a causa di una riduzione o perdita delle entrate in famiglia legata all'emergenza Covid-19. Viene richiesto di specificare il numero dei componenti del nucleo, quello dei minorenni e delle eventuali persone con disabilità. Se si percepisce un altro reddito in genere è necessario indicarlo. Ogni Comune, comunque, nella pagina istituzionale dell'ente evidenzia tutti i titoli che vengono richiesti e il punteggio che viene attribuito per stilare poi una graduatoria. Spesso vengono anche indicati numeri telefonici di riferimento per chi abbia difficoltà a compilare il modulo per l'autocertificazione. Ogni Municipio si riserva di effettuare controlli a campione per evitare che siano distratti fondi a chi ne ha realmente bisogno. Verifiche che potranno essere effettuate anche a fine emergenza Importi e modalità di assegnazione sono variabili da Comune a Comune. A Marsciano, per esempio, è già iniziata la distribuzione di pacchi alimentari. Le famiglie sono state raggiunte con l'aiuto della protezione civile. A Norcia sono scesi in campo i volontari dei vigili del fuoco. A Cascia è stata la stessa assessora ai servizi sociali, Monica Del Piano, a consegnare i primi aiuti alle famiglie già assistite dai servizi sociali e la cui situazione di difficoltà si è ulteriormente aggravata. A Perugia e Terni, invece, la procedura è inevitabilmente più lunga. Sono stati aperti i termini per presentare le domande, quindi si stilerà una graduatoria e verranno consegnati i buoni. Un aiuto non sempre sufficiente. Tanto che da alcuni Comuni del Ternano - Acquasparta, Arrone e Montecchio, per esempio - è partito l'invito a chi può di lasciare prodotti alimentari pagati che possono essere prelevati da altri in difficoltà. Tutte le informazioni nei siti istituzionali degli Enti.