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Inps, richieste di dimissioni dopo il sito in tilt e c'è chi parla di figuraccia internazionale

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Federico Sciurpa
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Sito in tilt, disguidi e disservizi in uno dei momenti più delicati per il Paese alle prese con l'emergenza Coronavirus. Il caos di ieri all'Inps (i cittadini chiedevano attraverso le domande 600 euro) scatena prese di posizione e c'è anche chi vuol far volare teste. Per approfondire leggi anche: Inps in tilt per il bonus 600 euro "In un'azienda privata se salta il sito e vengono diffusi dati sensibili, qualcuno si dimette. Solo in Italia nel pubblico non si dimette mai nessuno per chiedere scusa di quello che è successo. In un Paese normale, a bocce ferme, se accadono disastri, qualcuno ne dovrebbe pagare le conseguenze e dimettersi", ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, in diretta su Facebook chiedendo la testa di Pasquale Tridico dopo il caos sul sito dell'Inps. Il senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò parla di figuraccia internazionale. "Il Presidente dell' Inps Pasquale Tridico è la incarnazione dell'impreparazione gestionale dei 5 Stelle. In pochi giorni ha collezionato ben due "perle". Prima alla trasmissione Di Martedì su La 7 ha messo in allarme i pensionati dichiarando che il suo istituto ha liquidità sino a maggio, poi smentendo. Ieri il sito dell' Inps è miseramente crollato per gli accessi di chi chiedeva il bonus da 600 euro. Questa notizia è finita sulla stampa internazionale, persino sul prestigioso The Italian Times una figuraccia da opera buffa. Tridico, espressione dei 5 Stelle con la corresponsabilità di Matteo Salvini , mediti... L' Inps ha bisogno di gente capace". La situazione Oggi "Pur avendo potenziato moltissimo il sito le fake news sull'ordine cronologico delle domande hanno dato il via all'accalcarsi dei soggetti interessati. Ci sono stati reiterati attacchi hacker e c'è nè stato uno durato 5 ore stanotte", ha spiegato questa mattina a 'Storie Italiane' su Rai1 la direttrice generale dell'Inps, Gabriella Di Michele.  "Nessun dato sensibile è stato toccato. Abbiamo chiuso l'accesso al sito da Ip esteri, sono arrivate più di un milione di domande. Io dico: fate le domande con tranquillità, i i soldi ci sono e si può accedere con tranquillità", ha aggiunto.