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Coronavirus e bonus 600 euro: il sito Inps in tilt e sotto attacco hacker. Resoconto di una mattinata nera

Nicola Uras
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Doveva essere il primo giorno per potere inoltrare all'Inps la richiesta per il bonus di 600 euro riservato agli autonomi, ma solo circa 300mila lavoratori hanno potuto portare a termine la procedura. Poi il tilt. Ce l'hanno fatta quelli che si sono collegati da mezzanotte alle 8.30 del mattina poi il sito dell'Inps è andato prima in crash (digitando le proprie credenziali, apparivano altri nominativi violando così la privacy perché in tanti sono venuti in possesso di dati altrui) e poi in tarda mattinata ha definitivamente alzato bandiera bianca. Il sistema "si è trovato a dover ricevere 100 domande al secondo" ha spiegato il presidente dell'Inps, Pasquale Tridico all'Ansa. Sulla schermata attualmente c'è un lungo messaggio in cui si spiega che "il sito non è al momento disponibile". "Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker sul nostro sito. Questa mattina si sono sommati ai molti accessi e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito" ha approfondito Tridico che poi al Tg1 ha spiegato che il portale "ripartirà con orari differenziati a seconda della tipologia dell'utente" (dalle 8 alle 16 patronati e consulenti, dalle 16 in poi ai cittadini).  Sono interessati all'indennità di 600 euro - introdotta dal cosiddetto decreto Cura Italia (clicca qui) - i lavoratori autonomi (commercianti, artigiani e coltivatori diretti), i liberi professionisti non iscritti a casse di previdenza obbligatoria, i collaboratori coordinati e continuativi, i lavoratori stagionali e quelli dello spettacolo. Circa una platea di 5 milioni di persone.