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Coronavirus in Umbria, chef stellati cucinano gratis pasti per medici degli ospedali di Perugia e Bergamo

Sabrina Busiri Vici
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Chef e solidarietà. Il loro ristorante è chiuso e gli chef Simone Ciccotti e Lina Angelucci insieme ad altri numerosi colleghi cucinano gratis per i medici degli ospedali di Perugia e Bergamo. Una grande cucina allestita a Ferro di Cavallo, a pochi chilometri dal centro di Perugia. Dentro c'è lo chef pluri stellato Simone Ciccotti della Antica Trattoria San Lorenzo che sta in piazza Danti, in centro a Perugia. Con lui Lina Angelucci del ristorante il Balestruccio. Preparano pasti caldi per l'ospedale Santa Maria della Misericordia, ormai, da metà marzo. E continueranno per tutto il mese di aprile. La media è di 80 al giorno. Sono suddivisi tra il pranzo, consegnato rigorosamente alle 13, e la cena, alle 19. Contengono carboidrati, proteine e vitamine. In tutto 500 vassoi a settimana. Simone e Lina cercano di variare il menù: tortellini, pollo, pizza e verdure. “La mattina faccio la spesa grazie anche al contributo di piccoli produttori e del Metro Cashcarry – racconta Ciccotti -. Coinvolgo inoltre i miei colleghi coi quali poi ci alterniamo ai fornelli anche perché possiamo solo lavorare in due. Ho creato una squadra di chef provenienti da tutta d'Italia”. In meno di venti minuti, grazie a Fabrizio Nofri Onofri, i pasti raggiungono i reparti dell'ospedale in contenitori a norma. Un lasso di tempo che garantisce alle pietanze di mantenere la temperatura ottimale. “I reparti dell'ospedale di Perugia che copriamo sono Microbiologia, Malattie infettive e Terapia intensiva. Ovvio che se altri medici hanno bisogno prendiamo nota e provvediamo”. Ciccotti, oltre al servizio che sta svolgendo a Perugia, fa altrettanto a Bergamo. “Mi divido tra Umbria e Lombardia con questa attività. A Bergamo, visto il dramma che sta vivendo, assicuriamo mille pasti al giorno”. Va detto che l'iniziativa solidale degli chef perugini nasce da una vocazione all'aiuto nata cinque anni fa e che si è concretizzata con la nascita dell'associazione Solidart: l'arte della solidarietà. Lo scopo è quello di organizzare cene, eventi, gala benefici e raccogliere fondi da devolvere a chi ne ha bisogno. Da qui l'appello: “Chi ha la possibilità di aiutarci può chiamare il 348.1320164”.