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Coronavirus in Umbria, maglificio cinese lavorava nonostante il divieto: il sindaco dispone la chiusura

Francesca Marruco
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Continuavano a lavorare nonostante il blocco delle attività non essenziali imposto dal governo per l'emergenza dovuta al Coronavirus. Ma sono stati scoperti dagli agenti della polizia locale del Comune di Magione che stavano effettuando dei controlli ed è stata immediatamente disposta la chiusura del maglificio di proprietà di cittadini cinesi residenti nella zona lacustre. In particolare, secondo quanto emerso, nel piccolo laboratorio si trovavano circa cinque persone. Al momento il sindaco, Giacomo Chiodini, ha disposto la chiusura dell'attività per cinque giorni, poi il prefetto valuterà il prosieguo. Al vaglio delle autorità ci sono anche le condizioni igienico- sanitarie carenti. Guarda anche Attenzione ai falsi volantini affissi sui palazzi