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Coronavirus, Cassano e il taglio degli stipendi alla Juventus: "Vuol dire che il campionato non riparte"

Cassano (a destra) con Vieri

Tommaso Ricci
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Il calcio italiano sta ancora navigando a vista, cercando di capire se ci sono i margini o meno per una ripartenza, dalla serie A fino ai campionati dilettantistici. Ma secondo Antonio Cassano (GUARDA IL VIDEO), ex attaccante di Bari, Roma, Milan, Inter, Parma e Sampdoria e ora opinionista tv, intervistato dal Corriere dello Sport, c'è un indizio che fa pensare a una sospensione definitiva della stagione in corso. "La Juventus ha tagliato il 30% degli stipendi dei giocatori di marzo, aprile maggio e giugno. Vuol dire che il campionato non riprende, non si gioca più, altrimenti non ce ne era motivo. Lo potevano fare di mese in mese".