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L'emergenza Coronavirus vista da Vissani: "Bisognava chiudere tutto, con l'esercito e i militari nelle strade"

Mauro Barzagna
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Vive i giorni del Coronavirus nella sua casa di Baschi, lo chef Gianfranco Vissani, che dà un giudizio tutt'altro che tenero su come l'Italia e il governo stanno affrontando l'emergenza. "Bisognava essere più rigidi, più severi. Chiudere tutta l'Italia - dice all'Adnkronos - con l'esercito e i militari nelle strade. E poi ripartire dando agli italiani e soprattutto alle piccole imprese soldi cash per ricominciare. Non so quanto il nostro Paese possa ancora resistere. L'Italia è turismo, enogastronomia, piccole e medie imprese. Tutto fermo. Tutto chiuso. Non so se riusciremo a ricominciare. Questo drammatico virus è un'onda lunga che non accenna a diminuire". A preoccuparlo non è tanto la sopravvivenza, "nella cella frigorifera ho circa 10 mila euro di provviste" quanto la prospettiva: "Mangeremo, ma poi se il governo non ci aiuta falliremo tutti. O forse, ancora meglio, finiremo in mano ai cinesi o acquistatì a prezzi stracciati, come sta avvenendo a Milano, da ricchissimi arabi. Come ha proposto Berlusconi sono d'accordo sull'ipotesi di un condono fiscale a tutti gli italiani". Quanto al futuro della ristorazione, "non penso ci possa essere una riconversione del settore anche perché non è così facile. Servono celle frigorifere ad hoc, camioncini per il trasporto del cibo. E poi i ristoranti, come il mio, sono a conduzione familiare. Lo ripeto, a mio avviso è impossibile".     CORONAVIRUS: CHEF VISSANI, 'CHIUDIAMO L'ITALIA E CONTE DIA SOLDI CASH A IMPRESE = Roma, 21 mar. (Adnkronos) - «