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Coronavirus, ministro Azzolina: "Anno scolastico salvo in qualsiasi caso". Gli scenari per l'esame di maturità

Federico Sciurpa
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Il ministro all'Istruzione Lucia Azzolina, è intervenuto a Radio Anch'Io su Radio Rai e ha parlato dell'emergenza Coronavirus legata al mondo della scuola. "L'anno scolastico sarà salvo in qualsiasi caso. I nostri studenti non devono pagare l'emergenza che il Paese sta vivendo", ha detto Azzolina aggiungendo che "stiamo valutando tutti i possibili scenari, ma saranno le autorità sanitarie a dirci esattamente quando i nostri studenti potranno tornare nelle scuole in sicurezza". Per approfondire leggi anche: Azzolina: "Scuole chiuse oltre il 3 aprile" "Sulla maturità stiamo pensando a diversi scenari, non posso ancora dire come sarà ma il Ministero si sta preparando a tutte le eventualità. Non abbiamo ancora parlato di commissioni interne o esterne: non mi piace la parola 'esame semplificato', perché significa sminuire quello che gli studenti stanno facendo. Gli studenti vogliono un esame serio che tiene in considerazione gli apprendimenti che in queste settimane si stanno portando avanti", ha spiegato il ministro all'Istruzione. Sul fronte della didattica a distanza, la situazione è variegata, "siamo assolutamente consapevoli delle diseguaglianze" che esistono tra le diverse realtà del Paese: "non è un caso che nel decreto 'cura Italia' ho insistito perché ci fossero 85 milioni di euro da dedicare a pc e tablet. Al ministero stiamo preparando un decreto, che sarà pronto tra pochissimi giorni, per ripartire queste risorse - continua Azzolina - Stiamo facendo un monitoraggio della situazione informatica delle scuole: abbiamo chiesto ai dirigenti scolastici di farci sapere ad esempio quali sono gli studenti più in difficoltà, anche dal punto di vista economico, perché a quelli meno abbienti come impone la Costituzione va garantito il diritto all'istruzione, in questo caso la didattica a distanza. Sui prof so bene che ci sono delle difficoltà ma la situazione sta migliorando - ha concluso - c'è un grande sforzo del personale docente ed è uno sforzo titanico. Questo non è solo la modalità attraverso cui la didattica va avanti ma è la voce rassicurante del prof, i professori possono fare la differenza".