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Coronavirus, in Lombardia un caso su due dei contagi registrati in Italia, cresce l'allarme per Milano

alessandra Borghi
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In Lombardia sono 16.220 i casi su un totale di 31.506 registrati in Italia. Uno su due dei contagi emersi nel Paese si trova quindi nella regione in base ai dati resi noti il 17 marzo. L'assessore al Welfare della Lombardia, Giulio Gallera, ha aggiunto che i ricoverati in ospedale sono 6.953 (+782), in terapia intensiva 879 (+56), mentre il numero dei decessi è 1.640 (220 in più rispetto a ieri). In totale i posti in terapia intensiva per pazienti Covid 19 sono 1.030. Le persone positive al Coronavirus a Milano sono 2.326 (di cui 964 a Milano città). Cresce dunque l'allerta per la metropoli, dove si punta a impedire che il contagio avanzi per il grave impatto che potrebbe avere sul sistema sanitario. Il capoluogo lombardo non deve dunque cedere terreno. Sia il sindaco, Giuseppe Sala, sia il presidente della Regione, Attilio Fontana, hanno tuttavia criticato lo scarso rigore dei cittadini nel rispettare le misure si sicurezza. Secondo Fontana, i comportamenti "sono cambiati ma in maniera non ancora sufficiente. Mi lascia perplesso che per uno, due giorni si rispettano rigorosamente le norme e poi diventa tutto un po' più lasco". Il 17 marzo Milano ha registrato una preoccupante crescita del 17,3% contro il 10% dell'intera regione. Leggi anche: Coronavirus, bimbo di cinque mesi ricoverato a Roma