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Coronavirus, il presidente Macron chiude la Francia, a Parigi stazioni prese d'assalto prima del blocco

alessandra Borghi
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Anche la Francia si chiude in casa: niente più assembramenti, limitazione dei contatti ai conviventi, sport all'aperto consentito ma senza compagnia. Sono alcune delle decisioni che il presidente francese Emmanuel Macron, ha annunciato in un discorso alla nazione, il secondo in pochi giorni, nella serata del 16 marzo. Misure simili a quelle adottate dall'Italia con lo stop totale che scatterà oggi. E come successo due settimane fa a Milano, nella notte in tantissimi si sono riversati nelle stazioni per lasciare la capitale Parigi. E' stato rinviato anche il secondo turno delle elezioni municipali che si sono svolte sabato. "Voglio ringraziare i sindaci che hanno permesso lo svolgimento delle votazioni e i francesi che si sono recati alle urne, faccio le mie congratulazioni ai candidati eletti al primo turno", ha detto Macron all'inizio del suo discorso, per poi spiegare le decisioni prese: "Ci sono bar e locali che non hanno rispettato le regole a tutti coloro che hanno adottato questi comportamenti scorretti, voglio dire che noi vogliamo solo che tutti stiano bene. Al momento c'è pressione sui nostri ospedali. Dobbiamo rallentare il progredire l'andamento del virus".  Leggi anche: Coronavirus, il premier Conte: "L'Italia si è sempre rialzata"