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Coronavirus, speranze da un farmaco antivirale: in Italia via al test. Galli. "Possibile efficacia"

Federico Sciurpa
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Coronavirus, speranze da un farmaco. L'Italia parteciperà ai due studi di fase 3 (sull'uomo) promossi da Gilead Sciences per valutare l'efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale antivirale remdesivir negli adulti ricoverati con diagnosi di COVID-19.  I test saranno inizialmente condotti presso l'Ospedale Sacco, il Policlinico di Pavia, l'Azienda Ospedaliera di Padova, l'Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e lo Spallanzani.  L'antivirale Remdesivir viene fornito per il trattamento in emergenza di singoli pazienti affetti da COVID-19 in gravi condizioni e senza valide alternative terapeutiche.  Una cura potenziale, comunque una cura che fa sperare. "Remdesivir è uno dei pochi farmaci per cui sussiste un'evidenza sperimentale di possibile efficacia, almeno in modelli di laboratorio, nei confronti dei Coronavirus, per sperimentazioni fatte sul virus della Mers", afferma Massimo Galli, Past President SIMIT (Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali) e Direttore Divisione Clinica di Malattie Infettive AO-Polo Univ. «Luigi Sacco» riguardo al via libera in Italia dei test in 5 centri. "Nella situazione di totale carenza di farmaci, l'impiego di Remdesivir compassionevole ha dato una possibile speranza per l'identificazione di una terapia che potesse avere un'efficacia anche nei pazienti con infezione da nuovo Coronavirus (Sars 2 Corononavirus). È evidente che nei pazienti da Sars 2 Coronavirus - argomenta ancora l'esperto - non è facile poter determinare il grado di efficacia di questo farmaco in contesto di uso compassionevole e, quindi, sarà estremamente importante disporre dei dati di protocolli di sperimentazione clinica che si stanno avviando in queste ore".