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Coronavirus, Conte: "L'Italia zona protetta, restrizioni estese a tutto il Paese"

Federico Sciurpa
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"Le misure restrittive vengono estese a tutta Italia". E' l'ultima misura annunciata dal premier Giuseppe Conte per far fronte all'emergenza Coronavirus. "Le norme entrano in vigore domattina (martedì 10 marzo), tutta l'Italia zona protetta", ha spiegato. Per approfondire leggi anche: Coronavirus, altri 97 morti "Dobbiamo tutti rinunciare a qualcosa per il bene dell'Italia. Ho deciso di adottare misure ancora più forti contro l'avanzata del Coronavirus", ha detto Conte. "I numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante delle persone in terapia intensiva e purtroppo delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora: dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell'Italia. Lo dobbiamo fare subito e ci riusciremo solo se tutti collaboreremo e ci adatteremo a queste norme più stringenti", ha affermato Giuseppe Conte a Palazzo Chigi. Spostamenti "Non ci sarà più una zona rossa, ci sarà l'Italia zona protetta. Saranno da evitare su tutto il territorio della penisola gli spostamenti a meno di comprovate ragioni di lavoro, casi di necessità e motivi di salute. Aggiungiamo un divieto degli assembramenti all'aperto e in locali all'aperto. Comprendiamo il bisogno di socialità, abbiamo visto tutti le immagini della movida ma non ci possiamo più permettere questi episodi di socialità che sono anche di contagio". Manifestazioni sportive "Per quanto riguarda le manifestazioni sportive, non c'è ragione per cui proseguano le gare, penso anche al campionato di calcio, tutti anche i tifosi devono prenderne atto". Scuole "Per quanto riguarda la durata do un'altra notizia, siccome andiamo a estendere il regime di disciplina, portiamo la sospensione delle attività didattiche fino al 3 aprile su tutta la penisola, isole comprese. Per quanto riguarda il resto ci manteniamo flessibili, per ora ci manteniamo alla durata già convenuta".  Trasporti pubblici "Per quel che riguarda il trasporti "non è all'ordine del giorno una limitazione dei trasporti pubblici. Dobbiamo consentire alle persone di andare a lavorare, con le dovute cautele. Al momento su questo non è prevista alcuna misura".