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Coronavirus, oltre 300 mila pubblici esercizi al collasso, Fipe-Confcommercio: "Serve un piano straordinario"

Marina Rosati
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"Circa 300 mila imprese e un milione di lavoratori del settore, come purtroppo molti altri della nostra economia, sono messi in grave crisi da una situazione preoccupante, quella provocata dal Coronavirus, affrontata con provvedimenti che non hanno precedenti nella storia repubblicana". A lanciare l'allarme è la Fipe, la categoria dei pubblici esercizi della Confcommercio. "Le perdite stanno mettendo in ginocchio intere categorie e il mondo dei pubblici esercizi risulta particolarmente colpito da una gestione altalenante delle disposizioni che li riguardano direttamente e da una comunicazione che ha contribuito a generare confusione, incertezza e panico. Fipe riceve oggi centinaia di telefonate e appelli che chiedono la chiusura temporanea delle attività di Pubblico Esercizio, nella comprensibile preoccupazione - da imprenditori e da cittadini - per la salute di clienti, dei propri dipendenti e delle relative famiglie, come reazione alla difficoltà di gestione delle attuali disposizioni e nella speranza che questo sacrificio possa almeno servire ad accelerare il ripristino della normalità. "È una situazione drammatica per migliaia e migliaia di imprenditori e lavoratori, che insieme alla Presidenza della Federazione, riunitasi lunedì 9 marzo in seduta permanente, chiede con forza un Piano economico straordinario, da approvarsi con risorse ingenti subito, già con il decreto legge in approvazione la settimana prossima. Vanno estese le misure previste per le zone chiuse - si legge nella nota - a tutto il territorio nazionale, aprire la cassa in deroga per almeno 6 mesi a tutte le imprese di tutte le Regioni, far slittare tutte le scadenze fiscali a fine anno, fermare gli sfratti per morosità, individuare un meccanismo di credito di imposta che sostenga, almeno parzialmente, le perdite documentabili delle imprese. Ci sarà modo per riflettere e discutere su quanto è accaduto, soprattutto nelle ultime ore, ma questo è il momento della responsabilità e dello stare uniti come cittadini e come imprenditori". Leggi anche: Coronavirus, dal centrodestra proposte per 30 miliardi" Conte "7,5 miliardi per l'emergenza coronavirus"