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Coronavirus, caos a Domenica In. Don Mario ignora il decreto: "Dirò messa, chi vuole venga". Esplode il caso

Giuseppe Silvestri
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"Alle 17 celebrerò la messa e chi vuole venire in chiesa è bene accetto". Incredibili le dichiarazioni di don Mario Pieracci durante la puntata di Domenica In presentata da Mara Venier. La trasmissione vive lunghi minuti di autentico caos. Nonostante il decreto del consiglio dei ministri per contenere il Coronavirus Covid 19 vieti espressamente la celebrazione di cerimonie pubbliche, il prete insiste e si scontra profondamente con i presenti in studio, da Venier a tutti gli altri ospiti. Perentorio Walter Ricciardi dell'Organizzazione mondiale della sanità: “Non si possono celebrare cerimonie religiose di alcun tipo. Questo non vuol dire che le chiese debbano essere chiuse, ma le messe aperte al pubblico non si possono celebrare". Niente da fare, il prete insiste: "Sono un sacerdote e ho il diritto di celebrare messa. Il governo non può decidere". Mara Venier è costretta ad un collegamento telefonico con il Vicariato di Roma da cui arriva l'ennesima conferma: le messe non possono essere celebrate fino al 3 aprile (per ora). Ma don Mario non sembra convinto fino in fondo: "Io alle 17 dico messa, se qualcuno entra in chiesa...". Una posizione assurda e duramente criticata. Va ribadito: il decreto impedisce la celebrazione di messe e di cerimonie in tutto il Paese. Guarda anche Tampone positivo a Le Iene, il programma si ferma