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Coronavirus, furti di mascherine e disinfettanti per le mani dagli ospedali: è allarme in tutta Italia

Catia Turrioni
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La fobia del Coronavirus fa registrare un incredibile numero di furti di mascherine e disinfettanti per le mani dagli ospedali di tutta Italia. Mascherine e Amuchina, o prodotti simili, saranno poi venduti al mercato nero a prezzi esorbitanti. Ecco i colpi più clamorosi messi a segno negli ultimi giorni. All'ospedale San Paolo di Milano sono stati rubati i presidi sanitari (mascherine e gel disinfettanti) tanto che nella sala operatoria i medici erano rimasti con una sola scatola di mascherine chirurgiche e una sola confezione di gel idroalcolico. A Bari sono state portate via 500 mascherine dalla farmacia ospedaliera dell'oncologico. Ad Arezzo i ladri si sono introdotti nel reparto di radiologia e hanno rubato dispositivi di protezione per medici e infermieri. Stessa cosa è accaduta all'ospedale di Como dove è stato scassinato un armadietto. Tra gli addetti ai lavori è allarme perché così, per medici e infermieri, diventa difficile lavorare. Furti si sono registrati anche in Umbria. All'ospedale San Paolo di Bari sono state introdotte disposizioni rigorose: i dispositivi sanitari vengono consegnati al personale solo dopo apposita richiesta e consegnati solo nelle mani del richiedente. Alberto Angelini, amministratore delegato della GammaDis di Civitanova (azienda marchigiana che produce presidi sanitari) al quotidiano CentroPagina ha raccontato che ormai dorme in azienda per paura dei furti. "Le richieste arrivano da tutti i settori e da tutto il mondo", ha detto. Non si può rischiare di deludere attese di chi ha veramente bisogno.