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Katia uccisa a colpi di martello, niente perizia su Piter

Luca Serafini
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Omicidio di Katia Dell'Omarino, niente perizia psichiatrica su Piter Polverini di San Giustino, comparso davanti al gup di Arezzo per l'udienza preliminare (guarda video). E la procura rende più severo il capo di imputazione con una aggravante: la "minorata difesa" difesa della vittima. Per il pm la donna uccisa a botte e colpi di martello a Sansepolcro, nella notte fra 11 e 12 luglio 2016, in luogo isolato dove non poteva essere aiutata e soccorsa, era in condizioni di inferiorità tali da rendere più grave il delitto. L'aggravante può incidere in fase di quantificazione della pena. Il gup Piergiorgio Ponticelli non ha accolto la richiesta della difesa (avvocati Cherubini e Melani Graverini) di disporre una perizia psichiatrica per verificare l'eventuale vizio di mente, anche parziale, del 25enne in carcere dal 16 settembre per l'omicidio. Processo con rito abbreviato secco, quindi, con discussione il 17 marzo e possibile sentenza il giorno stesso. La parte civile (avvocato Anna Boncompagni) aveva chiesto anche le aggravanti della crudeltà e dei futili motivi, ancora più gravi.