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Ladri scatenati: raid in case e aree di servizio

Roberto Minelli
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Ennesima “scorribanda” dei ladri in Altotevere e nella vicina Valtiberina. Stavolta, a finire nel mirino, gli accettatori di banconote. E' stato un colpo che avrebbe fruttato circa mille euro quello messo a segno, sicuramente dopo le due della notte tra venerdì 19 e sabato 20 febbraio, al distributore “Ip” lungo la strada Senese Aretina, in pieno territorio biturgense. L'area di servizio si trova praticamente all'uscita della superstrada E45. I ladri dopo aver forzato e poi divelto l'accettatore, hanno trafugato il cassetto interno con tutti il bottino. Altri colpi simili nella dinamica sono stati messi a segno a Città di Castello e a Promano sempre a danno delle aree di rifornimento carburanti. Sempre dal Tifernate sono giunte segnalazioni di colpi e tentativi di effrazione sfumati per un soffio, ai danni di alcune abitazioni private. A Riosecco, stante la denuncia di un tifernate postata sui social, nottetempo, i ladri dopo aver praticato un taglio alla saracinesca del garage per poterla aprire agevolmente, avrebbero trafugato mountain-bike, caschi e giubbotti da moto. E' di qualche giorno fa, invece, il colpo messo a segno nella zona sud del Tifernate, dove è stato preso di mira un casolare da dove sarebbero stati trafugati attrezzi agricoli e le chiavi di un'autovettura. Nelle stesse ore, a Selci di San Giustino, due appartamenti sono stati razziati nel volgere di pochi minuti. In entrambi i casi, i bottini racimolati sarebbero di modesta entità. A dare l'allarme alle forze dell'ordine sono stati i proprietari quando hanno fatto ritorno a casa. Nella medesima zona un terzo colpo sarebbe sfumato grazie all'abbaiare forsennato dei cani che hanno costretto i ladri ad una fuga repentina. Dunque una serie di piccoli furti più o meno gravi che potrebbero segnare anche una recrudescenza della microcriminalità nella zona dell'Altotevere.