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Tentano truffa ai danni di un tifernate: tre denunciati

Andrea Niccolini
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Martedì mattina la polizia tifernate ha scongiurato una truffa, e soprattutto ha scoperto gli autori che sono stati denunciati e in più hanno avuto il foglio di via obbligatorio e per i prossimi tre anni non potranno più entrare nel territorio di Città di Castello. I tre erano giunti nel capoluogo tifernate con la scusa di trattare compravendite di autovetture usate, ma stavano per compiere una truffa: martedì mattina, quando sono stati sono stati fermati e condotti al commissariato, erano in attesa di un tifernate che doveva consegnare loro un'auto di grossa clilindrata, una Mercedes vecchio modello, per 600 euro di cui non erano in possesso. Sono stati denunciati in stato di libertà per tentata truffa, porto abusivo di arma da taglio e detenzione di oggetti atti allo scasso. I tre sono risultati essere romeni, tra i 27 ed i 18 anni, provenienti da Ravenna, con molti precedenti alle spalle per furto, truffa, lesioni e violenza privata. Intanto il dirigente del commissariato della polizia di Stato di Città di Castello, vice-questore aggiunto Marco Tangorra, ha manifestato l'intenzione di ampliare il lavoro di prevenzione delle truffe: tra le misure in cantiere anche delle "prediche laiche" al termine delle funzioni religiose dei giorni festivi nelle varie parrocchie. Un modo per avvicinare più persone possibile e offrire consigli utili per scongiurare le truffe.