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Cocoricò al contrattacco: "Chiusura inutile, non risolve il problema dello spaccio"

Il Cocoricò

Eleonora Sarri
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"Non credo che oggi un provvedimento di chiusura di quattro mesi del Cocoricò, che si trasforma in un provvedimento definitivo, sia risolutivo del problema dello sballo dei giovani che fanno uso di droga. Se fosse così, sarei il primo a voler chiudere le discoteche". GUARDA IL VIDEO E' quanto afferma Fabrizio De Meis, general manager della discoteca Cocoricò di Riccione, durante la conferenza stampa convocata a Roma per commentare il provvedimento di chiusura del locale disposto dal questore di Rimini (GUARDA IL VIDEO) dopo la morte per ecstasy di Lamberto Lucaccioni, ragazzino di 16 anni di Città di Castello. LEGGI Nel web impazza il "no" alla chiusura del Cocoricò "Bloccare l'ingresso a chi è già stato segnalato alle forze dell'ordine ed eseguire un tampone per verificare che i frequentatori del locale non abbiano assunto sostanze stupefacenti": sono queste le due soluzioni proposte da De Meis per frenare lo spaccio. LEGGI La famiglia di Lamberto: la chiusura del Cocoricò provvedimento serio Intanto la discoteca Cocoricò farà ricorso al Tar contro il provvedimento di chiusura provvisorio. "Da parte nostra c'è la ferma intenzione di combattere lo spaccio - ha aggiunto De Meis -, ma se non ci saranno le condizioni, anche normative, per lavorare in sicurezza, non riapriremo". LEGGI Morte di Lamberto, l'indagine si allarga: altri giovani da ascoltare Una decisione che potrebbe influire sul destino "di oltre 200 famiglie", precisa De Meis: "Portare in tribunale i registri del Cocoricò significa lasciare a casa tanti dipendenti con tutto quello che ne consegue. Non c'è l'imprenditore da una parte e le forze dell'ordine dall'altra - sottolinea ancora -, vogliamo la stessa cosa: che i giovani possano divertirsi in sicurezza. Vicende come quella della morte del 16enne lasciano il segno e da oggi ci concentreremo ancora di più sulla lotta allo spaccio". LEGGI Lamberto, la madre del giovane denunciato: "Ci è cascato il mondo addosso" "La chiusura del Cocoricò non è solo un danno economico enorme per noi, ma è soprattutto una resa generale al problema della droga. Noi ci impegneremo per primi, ma anche i politici ne prendano coscienza".