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Chirurgia, negli ospedali la “palestra del miglioramento rapido”

Andrea Niccolini
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Una “palestra per il miglioramento rapido nella sanità”: è quanto si è sperimentato nei quattro ospedali umbri di Perugia, Terni, Città di Castello e Foligno con il laboratorio formativo finanziato dalla Direzione Salute e Coesione sociale della Regione Umbria e organizzato dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica, nell'ambito del Piano formativo 2013-2015, tra il 2014 e il primo semestre di quest'anno. L'esperienza, al centro di un incontro a Villa Umbra, offre l'opportunità a un gruppo di dirigenti e funzionari della sanità umbra provenienti da diverse strutture di partecipare e impegnarsi direttamente in un evento della durata di sette giornate per apprendere come si realizza il miglioramento con le nuove logiche della “lean organization”. “La finalità di questo lavoro, realizzato nei quattro principali ospedali della rete umbra - ha spiegato Emilio Duca, direttore regionale alla Salute - è stata quella di ricercare i punti di criticità che si possono verificare all'interno dell'attività chirurgica, per tutto il percorso che il paziente sostiene all'interno del blocco operatorio. L'obiettivo fondamentale – ha aggiunto - era quello di esaminare le modalità lavorative e verificare quei punti dove poter migliorare per evitare ritardi nelle procedure e rendere ancor più efficiente la macchina organizzativa dell'attività chirurgica”. I primi risultati sono molto importanti e si traducono in riduzione delle liste di attesa (assorbibili in circa nove mesi), in incremento dell'efficienza (circa un intervento in più al giorno a sala), in una migliore qualità del lavoro. Il progetto, basato sulle logiche della “lean organization” ha già visto nel 2011 e 2012 il coinvolgimento dei Pronto soccorso; in questa nuova programmazione sono stati interessati i blocchi operatori degli ospedali di Perugia, Terni, Città di Castello e Foligno dove i team in formazione-intervento hanno potuto apprendere a realizzare azioni di sviluppo organizzativo nella logica del miglioramento rapido. Ogni “palestra” ha coinvolto da 15 a 20 operatori, medici ed infermieri, in parte provenienti dal blocco operatorio ospite e in parte provenienti da altri presìdi delle aziende territoriali e dalle altre aziende. La metodologia prevede infatti un gruppo di lavoro misto: comprende, cioè, operatori interni al Servizio che ospita e operatori esterni che operano in servizi simili di altre realtà i quali possono fornire un contributo notevole al miglioramento.