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Un nuovo strumento per affrontare il diabete

La consegna dell'ossimetro transcutaneo

Eleonora Sarri
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La dotazione tecnologica e strumentale del servizio di diabetologia di Città di Castello si arricchisce grazie all'associazione “Il cammino”, che ha donato un ossimetro transcutaneo per la misurazione della pressione parziale dell'ossigeno nelle problematiche del piede diabetico, una della più invalidanti e temibili complicanze del diabete con gravi conseguenze sul piano personale, sociale e sanitario. Lo strumento è stato consegnato all'ospedale tifernate, dove ha sede il servizio. Erano presenti il direttore sanitario della Usl 1 Diamante Pacchiarini, il presidente dell'associazione “Il cammino” Modesto Urbani, il presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Città di Castello Italo Cesarotti, l'assessore comunale Riccardo Carletti e il responsabile del servizio Diabetologia della Usl Umbria 1 Roberto Norgiolini. Il direttore sanitario Pacchiarini ha sottolineato che questa donazione garantirà “un ulteriore passo avanti per migliorare la capacità diagnostica e terapeutica nell'ambito dei servizi ai pazienti diabetici” e ha ricordato che proprio da Città di Castello, centro diabetologico di eccellenza, è partita un anno fa una sperimentazione di telemedicina domiciliare applicata al diabete mellito tipo 2. “L'ossimetria transcutanea - ha spiegato il dottor Norgiolini - è un esame semplice, non invasivo e indolore che si rivela molto utile in termini di prevenzione e diagnosi precoce delle lesioni del piede nei pazienti diabetici”. “L'associazione diabetici Alta Valle del Tevere onlus ‘Il cammino' - ha ricordato il presidente Urbani, ringraziando per il contributo anche la Fondazione Caricast - ha fatto questo sforzo per migliorare la vita dei diabetici e vuole continuare su questo solco. lo strumento donato ha comportato un investimento di undicimila euro e per comopletarlo ne servono altri novemila”.