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Spara alla moglie e si uccide, il poliziotto ha lasciato un biglietto

Eleonora Sarri
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Non sono ancora chiari i motivi che hanno spinto Juri Nardi, classe 1974, poliziotto del commissariato di Città di Castello a uccidere la moglie Laura Arcaleni, di circa 40 anni, prima di togliersi la vita. E' accaduto intorno alle 20 di venerdì 6 marzo a Città di Castello. Alla base di quanto accaduto forse il fatto che negli ultimi tempi tra i due, che non avevano figli, c'era stata qualche frizione di troppo. GUARDA le foto Probabile, da parte della donna, l'intenzione di separsrsi dal marito. Una soluzione, questa, che evidentemente nell'agente aveva destato sconcerto e incredulità al punto da non essere accettata. La donna era molto conosciuta nella zona in quanto gestiva una comunità per minori proprio insieme all'uomo che ha dato l'allarme. Quando il socio è passato davanti alla villetta di Uppiano e ha visto il garage aperto e le luci accese ha pensato ai ladri. Da qui la decisione di scavalcare la recinzione dell'abitazione per andare a vedere cosa accadesse. Ma non c'erano i ladri: nel garage c'era il corpo di Laura Arcaleni, uccisa con un colpo di fucile a pompa esploso alla testa. Poco più im là il corpo del marito. Gli inquirenti, i poliziotti del commissariato di Città di Castello, sono al lavoro per ricostruire i pezzi di questa tragedia, anche se sembrano esserci pochi dubbi su quanto accaduto. A quanto sembra i poliziotti avrebbero trovato un biglietto in cui l'uomo, forse, ha spiegato i motivi del suo gesto.