Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Buche e assenza di marciapiedi a San Secondo, residenti esasperati

Roberto Minelli
  • a
  • a
  • a

Buche, avvallamenti e assenza di marciapiedi a norma, solo per citare le mancanze più evidenti. Infuriano le proteste per le pessime condizioni di manutenzione delle strade che attraversano la frazione di San Secondo, a Città di Castello. Tutto il reticolo viario, sia per quanto riguarda le strade di competenza provinciale sia per quelle che fanno riferimento al cantiere comunale, a partire da via Enrico Fermi, la strada che attraversa il paese per tutta la sua lunghezza, è funestato da buche e avvallamenti che, con le piogge di questi giorni, hanno assunto le caratteristiche di autentici “crateri”. Non versano in condizioni migliori le vie laterali come via della Resistenza che collega San Secondo a Croce di Castiglione e Monte Santa Maria Tiberina. Asfalto rattoppato, anche di recente, per tentare di camuffare gli avvallamenti più evidenti secondo un singolare criterio di “scelta” delle buche da riempire di catrame, che si somma alla cronica mancanza, nonostante reiterate richieste dei residenti, di un marciapiede che almeno possa garantire requisiti minimi di sicurezza anche in corrispondenza dei nuovi nuclei abitativi che vi sono insediati. In certi punti, poi, le buche sono così profonde da mettere a serio rischio la circolazione stradale che pure, lungo questa strada, è sostenuta a qualsiasi ora del giorno. I residenti della popolosa frazione del comune di Città di Castello si sentono cittadini di serie B e più di uno ironizza sul decennale progetto della variante, rispolverato sempre in prossimità delle scadenze elettorali, ma mai reso effettivamente esecutivo. E in molti sono convinti che forse, prima di pensare a una variante (comunque attesa da almeno trent'anni) sarebbe più urgente restituire dignità e sicurezza alle strade esistenti.