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Cede trave, crolla parte di tetto: evacuate due famiglie

Paolo Puletti
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La capacità professionale e il fine udito di un residente, che nella vita fa il muratore, potrebbe aver salvato la vita o quanto meno una seria conseguenza, a due famiglie residenti nelle case popolari, ricavate dall'ex carcere mandamentale di via Fucci, angolo con via della Fratenita, in pieno rione San Giacomo, a Città di Castello, in quanto stava crollando una porzione del tetto per il cedimento di una trave portante. Invece l'immediata allerta e relativa fuga da casa ha evitato qualunque problema fisico e anche di danni all'interno degli appartamenti, ma per le due famiglie adesso sussiste il problema di avere una propria abitazione. Per ora sono state collocate in due strutture ricettive in attesa che il ripristino sia immediato e possano rientrare nelle loro abitazioni, prima delle feste natalizie. L'allarme è stato dato nel pomeriggio di venerdì alle 14.30 ai vigili del fuoco e subito sul posto sono arrivati con l'autoscala. Subito dopo sono arrivati i vigili urbani ed anche i tecnici reperibili del Comune. Vista la situazione è stato fatto intervenire sul posto il funzionario reperibile del comando provinciale dei vigili del fuoco Santucci. Sul posto c'è stato un vero e proprio summit che ha visto partecipi i tecnici comunali, il dirigente dei lavori pubblici ed il geometra responsabile della protezione civile comunale e dell'ufficiale dei vigili del fuoco. Una volta rimossi i coppi pericolanti e messa in sicurezza la trave che aveva ceduto, si è deciso di dichiarare inagibili i due appartamenti, mentre la porzione di tetto caduta è stata anche coperta. Quindi sono stati chiusi ed è scattato il piano di emergenza che ha visto la possibilità per i residenti di poter prelevare i loro indumenti e anche loro cose dopodichè c'è stato il problema di trovargli una degna collocazione visto che attualmente il Comune non ha alcuna casa per queste emergenze. Sul posto quindi anche la comandante della polizia municipale ed il dirigente dei servizi sociali, i quali hanno trovato una adeguata collocazione a queste due famiglie sistemate per ora in due attività ricettive cittadine, evitando loro ulteriori disagi.