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Aveva tentato estorsione e dato fuoco a un chiosco, arrestato

Roberto Minelli
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Si era reso responsabile di un tentativo di estorsione ai danni di un chiosco adibito a commercio di fiori; tentativo non riuscito, motivo per il quale aveva, assieme ad un complice, appiccato il fuoco al chiosco stesso. L'attività info-investigativa degli uomini del Commissariato di Città di Castello, grazie anche ad alcune immagini riprese da una telecamera di sicurezza, e supportata dai riscontri emersi, ha consentito di individuare con certezza gli autori del reato. Il complice, rifugiatosi in Campania, fu arrestato qualche mese dopo. Allo stato attuale risulta essere sottoposto alla misura alternativa dell'obbligo di dimora. Nei giorni scorsi invece, un trentenne originario di Sansepolcro, considerato la mente del tentativo di estorsione, è stato arrestato dalla polizia spagnola. L'attività investigativa degli uomini della squadra anticrimine, aveva portato ad individuare la Spagna come luogo certo della latitanza; i riscontri emersi ed il fine lavoro di intelligence ha fornito spunti assolutamente essenziali per la cattura del soggetto. L'arresto eseguito dalla polizia spagnola, riguarda non solamente la custodia cautelare emessa dalla Procura di Perugia per i reati precedentemente citati, ma anche per un ulteriore mandato di cattura internazionale emesso dalla polizia bulgara. Infatti, l'uomo nel novembre del 2011 era stato arrestato dalla polizia bulgara all'aeroporto di Sofia, in quanto trovato in possesso di un falso documento d'identità e di 6.900 dollari abilmente contraffatti, in procinto di partire per il Venezuela. Attualmente l'arrestato è recluso presso il carcere di Sofia in Bulgaria.