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Umbria, mette a segno un furto a Città di Castello e poi spende i soldi alla Spa

Anna Maria Minelli
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Ha speso parte del bottino in una bellissima Spa proprio dopo aver commesso il furto. E' quanto avrebbe fatto una delle due persone denunciate per furto aggravato in concorso di 8.500 euro. La denuncia è scattata dopo le indagini dei carabinieri del nucleo operativo e radio mobile di Città di Castello al comando del luogotenente Massimiliano La Rocca con il coordinamento del comandate della compagnia capitano Giovanni Palermo. I militari hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia, due persone che risiedono nel capoluogo, resesi responsabili, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, di furto aggravato in concorso lo scorso dicembre ai danni di un dipendente di una società aretina che gestisce macchine videopoker. L'uomo si era recato presso un bar cittadino, parcheggiando poco distante l'auto aziendale, lasciando all'interno della bauliera una borsa contenente la somma di 8.500 euro contante, frutto dei prelievi effettuati presso altri esercizi pubblici della provincia. Evidentemente la presenza di questa autovettura non è passata inosservata ed una persona, approfittando della sosta, in un brevissimo lasso di tempo, ha rotto un vetro dell'auto, riuscendo a raggiungere dall'interno la bauleria portando via la borsa con i soldi. Le indagini svolte dai carabinieri, partendo dall'analisi delle immagini delle telecamere di sorveglianza di tutta l'area interessata, hanno consentito di acquisire importanti elementi a carico di due soggetti, notati in zona, uno presumibilmente con il compito di palo e l'altro con quello di materiale esecutore del furto. Le indagini successive anche attraverso l'acquisizione di testimonianze ed accertamenti di carattere tecnico sulle utenze telefoniche, hanno consentito di risalire all'identità dell'autore materiale del furto, un pluripregiudicato 48enne ben noto alle forze dell'ordine, e poi all'identificazione del palo, un 46enne di origini campane residente in zona, incensurato. Per i due è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica per furto aggravato in concorso.