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Dal fondo di solidarietà 180.000 euro per le famiglie bisognose

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Quasi 500 i nuclei rivoltisi all'emporio gestito dalla Caritas, che nel suo primo anno di attività ha distribuito beni di prima necessità per quasi 200.000 euro

Roberto Minelli
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Sono 183 le famiglie che hanno ricevuto un sostentamento economico del fondo di solidarietà delle chiese umbre istituito alla Conferenza episcopale umbra (Ceu). Solidarietà che in quattro anni dall'istituzione del fondo, ha erogato in Altotevere qualcosa come 180mila euro in contributi destinati a supportare le famiglie sfiancate da una crisi economica che non accenna a mollare la presa. Mille euro di contributo che, in molti casi, ha permesso di tamponare vere e proprie emergenze di sostentamento. Non si tratta soltanto di famiglie straniere (97) ma anche di nuclei del posto (86) composti da genitori che hanno perso il lavoro e hanno figli a carico e mutui da saldare. L'emporio della solidarietà San Giorgio fortemente voluto dagli otto Comuni dell'Altotevere e gestito dalla Caritas, che ha chiuso il suo primo anno di vita intervenendo in favore di 460 famiglie per acquistare beni di prima necessità che altrimenti non si sarebbero potuti permettere. Nell'arco dei suoi primi dodici mesi di vita l'emporio ha distribuito merce per un valore commerciale di circa 200mila euro attraverso una tessera a punti. Dei quasi 500 nuclei che hanno avuto accesso alla card, 103 sono di Umbertide, 115 di San Giustino, 37 di Citerna, 9 di Montone, 2 di Pietralunga, 7 di Monte Santa Maria Tiberina e ben 275 di Città di Castello.